| 12-12-2008 11:50
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I docenti del L.S.S. “Primo Levi” denunciano la politica dei tagli al bilancio della scuola e dell’università e di ulteriore privatizzazione dell’istruzione contenuti rispettivamente negli artt. 16 e 64 della legge ..
n.133/08,nel decreto 137 (“decreto Gelmini”, convertito in legge il 29 ottobre ’08) e nel pdl n. 953/08 del sottosegretario Aprea. Questa politica, non nuova, si presenta come manifestazione di un lungo processo di degrado dell’istruzione pubblica, frutto sia di consapevoli interventi istituzionali, che delle conseguenze di problemi a lungo irrisolti. I docenti del L.S.S. “Primo Levi” ricordano, invece, che le istituzioni formative e di ricerca pubbliche non hanno nella nostra Costituzione (artt. 3, 33 e 34) un ruolo mercantile ma sono volte ad una finalità collettiva di istruzione, ovvero porre le condizioni sia di una migliore formazione dei cittadini sia della loro mobilità sociale sia, infine, dello sviluppo complessivo della società italiana. Anche i più recenti provvedimenti sembrano invece far pagare ai docenti e all’istituzione scolastica la mancata capacità della classe politica di proporre una programmazione a lungo termine. I docenti esprimono il proprio sdegno nei confronti di personalità di governo, che, nel più completo disprezzo del lavoro svolto da migliaia di insegnanti, di ruolo e precari, diffondono dati apparentemente oggettivi come quelli relativi al rapporto studenti/insegnanti (…..) senza considerare che nel numero complessivo delle cattedre sono compresi, a differenza di altri paesi europei, gli insegnanti di religione, i docenti di sostegno, i docenti che operano in piccole scuole necessarie per la conformazione particolarmente montuosa del territorio e per garantire l’alfabetizzazione di tutti gli italiani. In questo senso auspicano che una revisione dei provvedimenti, di cui sopra, costituisca l’inizio di un’inversione di tendenza delle politiche istituzionali sull’organizzazione del sapere, prendendo atto dell’esaurimento di una concezione essenzialmente privatistica e sostenendo l’esigenza di una ripresa delle finalità dell’istruzione indicate dalla nostra Costituzione. Pertanto i docenti del L.S.S. “Primo Levi”, dopo un’ampia discussione seguita da una delibera del loro Collegio, stabiliscono a scopo dimostrativo di praticare le seguenti forme di protesta: a) non offrire la propria disponibilità ad accompagnare le classi in viaggio d’istruzione, b) sospendere i colloqui pomeridiani con le famiglie a dicembre e a aprile. “Investire nella scuola non vuole certo dire ottenere risultati immediati. Vuol dire magari alleggerire il presente di chi nella scuola oggi lavora, ma soprattutto significa programmare il futuro delle prossime generazioni” G. Floris, ‘La fabbrica degli ignoranti’. “Pensare alla scuola è un investimento a lungo termine: spendi oggi e , se spendi bene, avrai frutti tra 10, 20 anni. La scuola non può incidere immediatamente sul retroterra culturale degli allievi.” Tullio de Mauro. |
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